Il 6 ottobre 2026 l’Autorità garante della concorrenza e del mercato ha avviato un’istruttoria sui Termini di Servizio di Suno, il servizio di intelligenza artificiale per creare musica. Le clausole sotto esame riguardano modifiche unilaterali, sospensione dell’account, limiti di responsabilità e arbitrato negli Stati Uniti.
Fonte primaria: il comunicato stampa CV278 – AI, avviata istruttoria nei confronti di Suno per clausole vessatorie, pubblicato dall’AGCM e datato Roma, 6 ottobre 2026. L’abbiamo scaricato e letto per intero il 7 ottobre 2026. Non riguarda i negozi online in modo diretto, ma tocca un tema che ogni venditore online ha nelle proprie pagine: le condizioni che il cliente accetta con un clic.
Che cosa ha comunicato l’Autorità
L’AGCM ha avviato un procedimento nei confronti di Suno Inc., società statunitense. Secondo l’Autorità le clausole dei Termini di Servizio presenterebbero profili di vessatorietà ai sensi dell’articolo 33 del Codice del consumo, perché idonee a determinare un significativo squilibrio dei diritti e degli obblighi a carico del consumatore. Il condizionale è del comunicato: un’istruttoria non è una condanna.
Il comunicato elenca quattro gruppi di clausole.
- Modifiche e sospensione. Suno avrebbe ampia discrezionalità nel cambiare unilateralmente contratto, servizio e prezzi di abbonamento senza indicare un giustificato motivo, e potrebbe sospendere, disabilitare o cancellare l’account, con i contenuti, in qualsiasi momento e senza preavviso.
- Consenso e responsabilità. Il consenso del consumatore verrebbe esteso a condizioni ulteriori, non conoscibili al momento della sottoscrizione, e la responsabilità della società sarebbe limitata in modo molto ampio e generico, anche per il danno alla persona.
- Diritto d’autore. La licenza imposta all’utente avrebbe un oggetto indeterminato e si accompagnerebbe alla rinuncia ai diritti morali d’autore, contraria, secondo l’Autorità, agli articoli 20 e seguenti della legge 633/1941.
- Controversie. Arbitrato obbligatorio amministrato negli Stati Uniti, termini ristretti per presentare i reclami, rinuncia alle azioni collettive e foro esclusivo nello Stato del Massachusetts.
La consultazione pubblica
Il comunicato annuncia che nelle prossime settimane, nella sezione dedicata del sito dell’Autorità, sarà pubblicato il testo di una consultazione pubblica, prevista dall’articolo 7, comma 1, del regolamento sulle procedure istruttorie adottato con la delibera del 5 novembre 2024, n. 31356. Possono partecipare le associazioni di categoria dei professionisti a livello nazionale, le camere di commercio o loro unioni interessate dalle clausole e le associazioni dei consumatori riconosciute a livello nazionale.
Che cosa cambia per chi vende online
Niente, sul piano delle regole: il comunicato non introduce obblighi nuovi e riguarda un solo operatore. Questa è una nostra lettura, non una frase dell’Autorità.
Ma è un elenco concreto di che cosa l’AGCM guarda quando legge le condizioni online di un servizio. Noi abbiamo preso quelle quattro voci e le abbiamo usate come domande da fare alle condizioni generali di un negozio. Si può cambiare il prezzo o il contratto dopo l’acquisto, e con quale motivo scritto? Si può chiudere l’account di un cliente senza preavviso? Il limite di responsabilità distingue i danni alla persona? Il foro competente è raggiungibile da un consumatore italiano?
Sono quesiti, non una valutazione di conformità: per quella serve un professionista che legga i tuoi testi. Nella nostra esperienza le condizioni di vendita vengono copiate da un altro sito e dimenticate. Chi vende online ha già due novità recenti da tenere a mente, che abbiamo descritto negli articoli sul pulsante di recesso dal 19 giugno 2026 e su garanzia legale e claim green dal 27 settembre. Se lavori in dropshipping con fornitori esteri, c’è anche la procedura per gestire i resi.
Che cosa non è ancora chiaro
- La scadenza del procedimento: il comunicato non indica una data di conclusione.
- La risposta di Suno. Nel testo letto non compare.
- La data e il contenuto della consultazione pubblica, annunciata ma non ancora pubblicata nel comunicato.
- L’esito: l’Autorità ha finora parlato di profili di vessatorietà, non di accertamento.
Questo testo riassume un comunicato e non sostituisce la lettura della fonte né il parere di un avvocato. Per le condizioni generali del tuo negozio serve un professionista che le esamini per intero.
Le condizioni di vendita del tuo negozio le hai scritte tu, o le hai copiate da un altro sito?
Scarica la guida in PDF: Clausole vessatorie online: istruttoria AGCM su Suno (PDF)
